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Cittadella ultimo a 5 punti dopo sette giornate e a secco di
vittorie. CITTADELLA - Domenica prossima al "
Tombolato
" già tira aria di ultima spiaggia contro la
Vis Pesaro
per la squadra della città murata
che non riesce a sbloccarsi dopo l'ottimo inizio in Coppa Italia C.
Anche a Martina i granata hanno palesato i soliti limiti in fase
conclusiva, colpendo solo una traversa con Sgrigna. Decisamente
poco per Rolando Maran, che continua a dirsi fiducioso, anche se la
sua panchina comincia a scricchiolare.
Il tecnico veneto cerca di fare il punto della situazione: "Siamo
stanchi dei soliti complimenti degli avversari: ci mancano dei
punti e dovremo recuperarli in fretta. Adesso abbiamo due turni
interni consecutivi abbordabili (n.d.r. Vis Pesaro e Spal) dopo un
calendario duro, che non ci ha favorito. Anche in Puglia meritavano
di più, ma abbiamo raccolto solo un punto. E' chiaro che se
avessimo sbloccato la partita, non sarebbe finita così in parità."
Certo è che al Cittadella non ne va bene una, come sottolinea
sempre Maran: "Ci va tutto storto, come nel caso della traversa a
Martina. Non meritiamo assolutamente questa classifica deficitaria,
ma lo dimostreremo in campo. Non nego il fatto che dobbiamo ancora
limare qualche difetto. Dobbiamo solo lavorare in tranquillità,
migliorando allenamento dopo allenamento."
I tifosi cittadellesi sono abituati alle false partenze dagli anni
di Glerean e non sono previste particolari proteste o scioperi. Si
sa il calcio a Cittadella è il giocattolo della famiglia Gabrielli,
ma se si dovesse rompere sarebbe la fine. Il coraggio dimostrato
dal patron Angelo Gabrielli non ha eguali: nessuno al posto suo
comprerebbe una squadra senza l'incasso dei tifosi (poche centinaia
e neanche 200 abbonati). Ci mancava il campionato firmato Macalli.
Se Maran non dovesse vincere almeno una delle due gare casalinghe,
sarebbe un drammatico viatico prima di affrontare i rinfrancati
cugini padovani all' "Euganeo". Qualcosa va cambiato al più presto
per scacciare questa crisi, magari ritornare sul mercato almeno in
attacco. Solo cinque gol (tre al Napoli incerottato del San Paolo)
fanno capire che, dopo i bomber Dall'Acqua (ex Reggina in A ed ora
al Treviso) e Ruopolo (al Parma con debutto in Coppa Uefa), servono
altre reti, visto che Colussi, Crocetti e Riberto non sembrano
proprio all'altezza della situazione.
Redazione C1siamo LUIGI SPATALINO
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